Regione Lombardia ha riattivato la misura “Verso la certificazione della parità di genere – Annualità 2025-2027”, con l’obiettivo di accompagnare le imprese in un percorso strutturato verso l’adozione di modelli organizzativi più equi e inclusivi.
La certificazione della parità di genere non rappresenta soltanto un adempimento formale, ma uno strumento strategico sempre più rilevante: consente infatti di migliorare il posizionamento competitivo delle imprese, facilitare l’accesso a bandi pubblici e beneficiare di premialità e sgravi contributivi.
In questo contesto, la misura si inserisce nel quadro delle politiche europee e nazionali volte a ridurre il divario di genere e a promuovere una partecipazione più equilibrata al mercato del lavoro.
Soggetti beneficiari
Possono accedere all’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa in Lombardia, purché regolarmente attive e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
È richiesto, in particolare, che l’impresa disponga di almeno un dipendente e sia in regola con gli obblighi contributivi e normativi.
Restano escluse le grandi imprese e i soggetti che non esercitano attività economica.
Agevolazione
L’intervento prevede l’erogazione di voucher a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, articolati su due linee di finanziamento complementari.
La prima linea è dedicata ai servizi di consulenza specialistica, necessari per accompagnare l’impresa nella fase preliminare: analisi organizzativa, individuazione dei gap e definizione di un piano di azione coerente con i requisiti della certificazione.
La seconda linea finanzia invece i costi sostenuti per ottenere la certificazione della parità di genere, rilasciata da organismi accreditati.
L’importo del contributo varia in funzione della dimensione aziendale e può arrivare fino a 7.000 euro per i servizi consulenziali e 9.000 euro per la certificazione.

È importante sottolineare che il contributo viene riconosciuto esclusivamente a fronte dell’effettivo conseguimento della certificazione.
Interventi ammissibili
Sono finanziabili tutte le attività funzionali all’ottenimento della certificazione, tra cui:
- l’analisi dei processi aziendali e della struttura organizzativa
- l’individuazione dei gap rispetto agli standard richiesti
- la definizione di strategie e piani di miglioramento
- l’implementazione di sistemi di monitoraggio e indicatori
- i servizi di certificazione erogati da enti accreditati
Si tratta quindi di un percorso completo che accompagna l’impresa dalla fase iniziale di assessment fino al conseguimento del riconoscimento formale.
Tempistiche
Le domande potranno essere presentate a partire dal 28 aprile 2025, con procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili e comunque entro il 30 giugno 2027.
L’assegnazione dei contributi avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione, rendendo quindi strategico un accesso tempestivo alla misura.
Il contributo è concesso in regime de minimis.
