SIMEST 2026: contributi rafforzati per imprese

SIMEST 2026: contributi rafforzati per imprese 
Fino al 30% a fondo perduto

Dal 25 maggio 2026 apre il nuovo sportello SIMEST dedicato alle imprese che stanno affrontando l’aumento dei costi energetici e vogliono investire per rafforzare la propria competitività sui mercati internazionali.

La misura rafforza gli incentivi SIMEST per la transizione digitale ed ecologica, introducendo contributi più elevati, maggiore liquidità iniziale e condizioni finanziarie particolarmente vantaggiose per le imprese maggiormente impattate dal contesto energetico e geopolitico internazionale.

Un incentivo rafforzato

Per le imprese che rientrano nei requisiti previsti, SIMEST aumenta il contributo a fondo perduto:

  • dal 10% al 20% per le imprese ammissibili;
  • dal 10% al 30% per le PMI che rientrano nelle premialità previste dalla misura.
  • Le aziende potranno inoltre beneficiare di:
  • finanziamento agevolato per la quota non coperta da fondo perduto;
  • durata fino a 8 anni, di cui 2 anni di preammortamento;
  • tasso fisso annuo attualmente pari allo 0,319%;
  • anticipazione aumentata dal 25% al 50% delle spese ammissibili;
  • possibile esenzione dalle garanzie per imprese energivore, imprese con diagnosi energetica, PMI innovative e start up innovative;
  • finanziamento non segnalato in Centrale Rischi.

Chi può accedere

Le condizioni rafforzate sono rivolte alle imprese che:

  • hanno registrato un incremento dei costi energetici;
  • operano sui mercati internazionali;
  • hanno effettuato o intendono effettuare una diagnosi energetica;
  • possiedono certificazioni ambientali o energetiche;
  • hanno subito impatti economici collegati al contesto geopolitico internazionale.

Per partecipare è inoltre necessario:

  • avere un fatturato export pari almeno al 3% del fatturato totale oppure aver fatturato almeno il 10% verso clienti esportatori;
  • dimostrare un incremento dei costi energetici nel 2026 pari almeno al 10% rispetto al 2025 oppure un calo di fatturato.

Operazioni ammissibili

Sono ammissibili operazioni di investimento e/o capitalizzazione da realizzare entro 24 mesi, tra cui:

  • acquisto di beni produttivi, macchinari e servizi specialistici;
  • investimenti in tecnologie digitali e Industria 4.0;
  • interventi di efficientamento energetico e risparmio energetico;
  • impianti fotovoltaici e soluzioni per la sostenibilità;
  • rafforzamento patrimoniale dell’impresa;
  • aumenti di capitale e finanziamenti soci verso controllate italiane o estere.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dal 25 maggio 2026 fino al 31 dicembre 2026.

Il nostro consiglio

La misura rappresenta un’opportunità particolarmente interessante per le imprese che stanno affrontando l’aumento dei costi energetici e che intendono investire in innovazione, sostenibilità e crescita internazionale beneficiando di contributi a fondo perduto e condizioni finanziarie particolarmente favorevoli.