Regione Lombardia ha approvato la nuova misura “Ri.Circo.Lo. – Filiere Prioritarie”, finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027, con una dotazione iniziale pari a 7 milioni di euro destinata a sostenere investimenti in economia circolare e utilizzo efficiente delle risorse.
L’iniziativa si rivolge alle PMI lombarde, comprese start-up e PMI innovative, che intendono sviluppare progetti innovativi finalizzati al recupero di materiali, alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo delle risorse e alla trasformazione sostenibile dei processi produttivi.
SETTORI PRIORITARI COINVOLTI
La misura è dedicata a specifici settori:
- plastiche, gomme e materiali polimerici;
- tessile;
- AEE/RAEE e pannelli fotovoltaici;
- batterie e accumulatori;
- recupero del fosforo;
- recupero di materie prime critiche.
AGEVOLAZIONE PREVISTA
Il contributo viene concesso sotto forma di fondo perduto, in particolare:
- 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
- 50% delle spese ammissibili per le medie imprese.
Il contributo massimo concedibile può arrivare fino a € 1.500.000 per progetto.
L’investimento minimo ammissibile è pari a € 50.000.
QUALI INTERVENTI SARANNO FINANZIATI
Tra gli interventi ammissibili rientrano:
- recupero e valorizzazione degli scarti di produzione;
- introduzione di materiali “end of waste” nei cicli produttivi;
- riduzione dell’utilizzo di materie prime;
- modifica delle linee produttive per ridurre sfridi e rifiuti;
- progetti di riutilizzo e allungamento del ciclo di vita dei prodotti;
- sistemi di vuoto a rendere;
- progetti di simbiosi industriale;
- redesign dei prodotti per migliorarne riciclabilità e sostenibilità.
SPESE AMMISSIBILI
Saranno ammissibili le spese direttamente connesse alla realizzazione del progetto di economia circolare, tra cui:
- acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;
- adeguamenti e modifiche delle linee produttive;
- acquisto di software, tecnologie digitali e sistemi per la gestione efficiente delle risorse;
- opere impiantistiche strettamente funzionali al progetto;
- consulenze tecniche e specialistiche;
- costi per studi, analisi, progettazione e certificazioni;
- spese per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale collegate all’intervento;
- acquisto di brevetti, licenze e know-how;
- costi per introduzione di materiali riciclati o “end of waste” nei processi produttivi.
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
L’apertura operativa del bando sarà definita a breve.
