UNI/PdR 192:2026: la nuova certificazione per le imprese che promuovono il benessere familiare e la conciliazione vita-lavoro

È entrata in vigore il 14 aprile 2026 la nuova UNI/PdR 192:2026, la prassi di riferimento che introduce un sistema di gestione certificabile per favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, promuovendo il benessere dei dipendenti e sostenendo la maternità, la paternità e le responsabilità di cura familiare.

La certificazione rappresenta una nuova opportunità per le aziende che intendono investire nel welfare e nella valorizzazione delle risorse umane.

Per le imprese certificate è inoltre previsto uno sgravio contributivo fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un massimo di 50.000 euro annui.

A chi si rivolge

La certificazione UNI/PdR 192:2026 è rivolta alle organizzazioni private di qualsiasi dimensione e forma giuridica, dalle microimprese alle grandi aziende e, compatibilmente con la normativa vigente, anche alle organizzazioni pubbliche.

La prassi si applica alle organizzazioni con almeno un addetto e prevede requisiti di valutazione proporzionati alla dimensione aziendale.

Quali interventi prevede

La UNI/PdR 192:2026 individua sette aree di intervento attraverso le quali le imprese possono sviluppare politiche concrete a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie:

  • Flessibilità e organizzazione del lavoro: introduzione di orari flessibili, smart working, telelavoro e part-time.
  • Supporto alla maternità: programmi di accompagnamento durante la maternità e iniziative per facilitare il rientro al lavoro.
  • Sostegno alla genitorialità: promozione dei congedi parentali e misure di supporto per madri e padri.
  • Supporto agli impegni di cura: flessibilità lavorativa e servizi dedicati ai dipendenti che assistono familiari non autosufficienti.
  • Salute e benessere: iniziative di prevenzione sanitaria, assistenza integrativa e promozione del benessere psicofisico.
  • Sostegno economico alle famiglie: contributi per l’infanzia, convenzioni, bonus e altre forme di welfare aziendale.
  • Sviluppo professionale e continuità di carriera: misure per garantire pari opportunità di crescita professionale e favorire il mantenimento dell’occupazione dopo i congedi.

Requisiti per ottenere la certificazione

Per conseguire la certificazione, le imprese devono adottare un sistema di gestione strutturato, che comprenda una politica aziendale per la conciliazione vita-lavoro, la definizione di responsabilità interne, un piano strategico con obiettivi misurabili e il monitoraggio dei risultati attraverso specifici indicatori di performance (KPI).

La certificazione viene rilasciata a seguito di una verifica da parte di un organismo accreditato e prevede il raggiungimento delle seguenti soglie minime:

  • Micro e piccole imprese (fino a 49 addetti): almeno il 50% del punteggio applicabile.
  • Medie e grandi imprese (da 50 addetti): almeno il 60% del punteggio applicabile.

È inoltre richiesto il soddisfacimento di almeno un indicatore quantitativo per le micro e piccole imprese e di almeno due per le medie e grandi imprese.

La certificazione ha validità triennale, con verifiche annuali di sorveglianza.

Agevolazioni: sgravi contributivi fino a 50.000 euro annui

L’agevolazione consiste in un esonero fino all’1% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 50.000 euro annui per impresa.

L’incentivo è previsto per il periodo di validità della certificazione e comunque non oltre il 31 dicembre 2028, nel rispetto delle risorse finanziarie disponibili e della normativa sugli aiuti di Stato.

Contributi fino a 12.000 euro per ottenere la certificazione

A sostegno delle imprese interessate è disponibile un bando promosso dal Dipartimento per le politiche della famiglia, dal Dipartimento per le pari opportunità e da Unioncamere, con una dotazione complessiva di 7,5 milioni di euro.

La misura prevede due linee di intervento:

  • Assistenza tecnica gratuita per accompagnare le imprese nell’adozione del sistema di gestione e nella preparazione alla certificazione.
  • Contributi fino a 12.000 euro per sostenere i costi della prima certificazione UNI/PdR 192:2026, con importi differenziati in base alla dimensione aziendale.

Il bando è rivolto alle imprese con sede e attività in Italia e almeno un dipendente, con una riserva del 60% delle risorse destinata alle micro, piccole e medie imprese.

Le domande possono essere presentate fino alle ore 16:00 del 31 marzo 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse, secondo una procedura a sportello in ordine cronologico.

Il nostro Studio Vi può assistere:

  • Nella consulenza per l’ottenimento della Certificazione
  • Nella presentazione e gestione della domanda di Contributo.