Beni materiali 4.0, software, Intelligenza Artificiale, Cybersecurity ed Energia
(Legge 30 dicembre 2025 n. 199 e Decreto attuativo MIMIT–MEF)
1. Cos’è l’iperammortamento 2026
A partire dal 1° gennaio 2026, la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) reintroduce il meccanismo dell’iperammortamento, in sostituzione dei crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”, non più applicabili ai nuovi investimenti.
La misura è finalizzata a sostenere gli investimenti in digitalizzazione, automazione, intelligenza artificiale, cybersecurity, connettività industriale ed efficientamento energetico delle imprese.
L’iperammortamento non è un credito d’imposta, ma una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile ai fini IRES/IRPEF. Il beneficio si traduce quindi in una riduzione diretta delle imposte nel corso degli esercizi di ammortamento del bene.
2. Aliquote e beneficio fiscale
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e prevede le seguenti maggiorazioni del costo fiscalmente riconosciuto:

La maggiorazione si applica esclusivamente ai fini fiscali e determina una maggiore quota di ammortamento deducibile dal reddito d’impresa.
3. Beni agevolabili: Allegati IV e V
La nuova disciplina supera i precedenti Allegati A e B di Industria 4.0 e introduce:
- Allegato IV → Beni materiali 4.0 (macchinari, impianti, hardware e infrastrutture digitali)
- Allegato V → Beni immateriali 4.0 (software, piattaforme, sistemi digitali e applicazioni avanzate)
Una delle principali novità consiste nel ritorno della piena agevolabilità dei software 4.0. Tra le ulteriori innovazioni figurano l’esplicita inclusione delle infrastrutture hardware per Intelligenza Artificiale, High Performance Computing (HPC), Edge Computing, reti 5G private, infrastrutture di cybersecurity industriale, sistemi di gestione energetica e software avanzati di AI generativa, Agentic AI, Process Mining e Digital Twin.
4. Procedura di accesso all’agevolazione (iter obbligatorio)
L’accesso all’iperammortamento avviene esclusivamente tramite la piattaforma informatica del GSE. L’agevolazione è concessa nei limiti delle risorse disponibili e richiede l’invio di specifiche comunicazioni obbligatorie.
Fase 1 – Comunicazione preventiva
L’impresa trasmette: descrizione dell’investimento, tipologia dei beni, importo complessivo previsto, cronoprogramma di realizzazione. A seguito delle verifiche effettuate dal GSE viene comunicata la prenotazione delle risorse.
Fase 2 – Comunicazione di conferma
Entro 60 giorni dalla prenotazione l’impresa deve confermare la volontà di realizzare l’investimento e dimostrare l’avvenuto versamento di un acconto almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Il mancato rispetto del termine comporta la decadenza della prenotazione.
Fase 3 – Comunicazioni di avanzamento
Per gli investimenti pluriennali o di importo rilevante possono essere richieste specifiche comunicazioni di avanzamento.
Fase 4 – Comunicazione di completamento
Al termine dell’investimento l’impresa trasmette documentazione tecnica, documentazione contabile, perizia tecnica asseverata (ove prevista) e certificazione del revisore legale. Solo a seguito della conclusione positiva dell’istruttoria il beneficio diviene utilizzabile.
5. Documentazione finale richiesta
Perizia tecnica asseverata
Obbligatoria per gli investimenti superiori a € 300.000, finalizzata ad attestare il possesso dei requisiti tecnici previsti dalla normativa.
Certificazione contabile
Rilasciata da un revisore legale, necessaria per attestare il corretto sostenimento delle spese.
Documentazione tecnica del bene
Comprensiva della documentazione rilasciata dal produttore o fornitore per dimostrare la riconducibilità del bene agli Allegati IV o V.
Tutta la documentazione deve essere conservata per almeno 10 anni.
6. Aspetti da verificare prima dell’investimento
Prima di procedere con l’acquisto, è fondamentale:
- verificare che il bene rientri negli Allegati IV o V;
- verificare la corretta classificazione del bene ai fini dell’agevolazione;
- accertarsi che il bene sia tecnicamente interconnesso ai sistemi aziendali ove richiesto;
- verificare che il fornitore sia in grado di fornire la documentazione tecnica necessaria;
- controllare che le tempistiche di ordine, acconto e consegna siano coerenti con la procedura GSE;
- valutare preventivamente la documentazione richiesta per perizia e certificazione contabile.
7. Le principali novità rispetto al precedente Piano Transizione 5.0
- ritorno dell’iperammortamento in sostituzione del credito d’imposta;
- piena agevolabilità dei software 4.0;
- introduzione di specifiche categorie dedicate all’Intelligenza Artificiale;
- inclusione delle infrastrutture hardware per AI, HPC ed Edge Computing;
- agevolazione delle reti industriali 5G private;
- ampliamento delle tecnologie di cybersecurity industriale;
- rafforzamento delle soluzioni per la gestione energetica e la sostenibilità;
- introduzione di software ESG, Carbon Footprint e Digital Product Passport.
8. Principali categorie di beni materiali agevolabili (Allegato IV)
A. Macchinari e impianti produttivi 4.0: macchine utensili, impianti produttivi, robot e cobot, sistemi di movimentazione automatica, magazzini automatici, manifattura additiva e stampa 3D industriale.
B. Sistemi per qualità e sostenibilità: sistemi di misura e collaudo, monitoraggio dei processi, tracciabilità, gestione energetica, controllo consumi ed emissioni.
C. Dispositivi per ergonomia e sicurezza: dispositivi wearable, realtà aumentata e virtuale, interfacce uomo-macchina evolute, sistemi intelligenti per la sicurezza.
D. Infrastrutture digitali: server industriali, sistemi HPC, Edge Computing, infrastrutture hardware per Intelligenza Artificiale, storage enterprise e data management.
E. Connettività industriale: reti 5G private, Wi-Fi industriale, infrastrutture IT/OT, backbone industriali, sistemi di sincronizzazione industriale.
F. Cybersecurity industriale: firewall industriali, IDS/IPS, sistemi di backup, disaster recovery, continuità operativa.
9. Principali categorie di software agevolabili (Allegato V)
A. Progettazione e sviluppo prodotto: CAD, CAM, CAE, PLM, PDM, simulazione, Digital Twin.
B. Produzione e fabbrica digitale: MES, SCADA, CMMS, Industrial IoT, sistemi di pianificazione e gestione della produzione.
C. Data Analytics e Intelligenza Artificiale: Big Data Analytics, Machine Learning, Intelligenza Artificiale Generativa, Agentic AI, Process Mining, piattaforme MLOps.
D. Cloud e integrazione: Cloud Computing, Data Spaces, integrazione IT/OT, piattaforme collaborative di filiera.
E. Energia e sostenibilità: EMS, Carbon Footprint, Life Cycle Assessment, ESG Management, Digital Product Passport.
F. Logistica e Supply Chain: logistica integrata, warehouse management, supply chain management, sistemi di tracciabilità.
G. Cybersecurity: monitoraggio e rilevamento anomalie, protezione reti e dati, gestione identità digitali, sicurezza degli endpoint industriali.
