Il Ministero della Cultura, attraverso il Centro per il libro e la lettura, ha pubblicato il nuovo bando “Incentivo per la filiera del libro”, finalizzato a sostenere gli investimenti delle imprese operanti nel settore dell’editoria e della produzione del libro.
La misura, gestita da Invitalia, dispone di una dotazione finanziaria di oltre 7,4 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un massimo di 75.000 euro.
L’obiettivo è favorire la competitività delle imprese attraverso interventi di innovazione, digitalizzazione, ammodernamento e sviluppo delle attività editoriali.
Soggetti beneficiari
Possono accedere alle agevolazioni:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI), comprese ditte individuali, società, cooperative e imprese sociali;
- Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale nella filiera dell’editoria e della produzione del libro.
I beneficiari devono essere attivi da almeno due anni, svolgere prevalentemente un’attività appartenente ai codici ATECO 2025 individuati dal bando e avere sede legale e unità operativa interessata dall’investimento in Italia.
Sono ammesse le attività di edizione di libri, cataloghi e altre pubblicazioni previste dall’avviso, comprese le forme di editoria cartacea e digitale e le attività commerciali e di servizio della filiera, con i seguenti Ateco:
- 58.11.00 – Edizione di libri
- 18.12.00 – Altra stampa
- 18.13.00 – Lavorazioni preliminari alla stampa e ai media
- 18.14.00 – Legatoria e servizi connessi
- 47.61.00 – Commercio al dettaglio di libri
- 46.49.21 – Commercio all’ingrosso di libri
Progetti ammissibili
Il bando sostiene programmi di investimento finalizzati all’ampliamento, alla riqualificazione e al rafforzamento della competitività delle imprese esistenti, attraverso:
- Innovazione e ammodernamento dei processi produttivi;
- Digitalizzazione delle attività editoriali e dei processi aziendali;
- Diversificazione dell’offerta produttiva e miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi;
- Potenziamento della capacità produttiva e distributiva;
- Sviluppo di soluzioni innovative per favorire inclusione, accessibilità e partecipazione culturale.
I programmi devono prevedere spese ammissibili non superiori a 100.000 euro, essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e concludersi, inclusa la rendicontazione, entro 18 mesi dalla sottoscrizione del provvedimento di concessione.
Spese ammissibili
Sono finanziabili le seguenti tipologie di spesa:
- Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- Beni immateriali, quali software, brevetti, licenze, marchi, certificazioni e know-how funzionali al programma di investimento;
- Opere murarie, nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili;
- Capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili, comprendente materie prime, merci, servizi, godimento di beni di terzi e personale dipendente.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda e documentate attraverso pagamenti tracciabili.
Agevolazioni
L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, con un importo massimo concedibile di 75.000 euro per beneficiario.
L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime de minimis e può essere cumulata con altre misure di sostegno, purché non si verifichi un doppio finanziamento delle medesime spese.
È prevista la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 40% del contributo concesso, secondo le condizioni stabilite dal bando.
Presentazione delle domande
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 4 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica di Invitalia, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le agevolazioni saranno assegnate sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande, previa verifica dei requisiti e valutazione dei progetti.
