Il Nuovo Patent Box è un regime fiscale agevolativo destinato alle imprese che svolgono attività di ricerca, sviluppo, innovazione e design.
L’agevolazione consente di maggiorare del 110%, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, i costi sostenuti per attività riferibili a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli giuridicamente tutelati.
AGEVOLAZIONE
Il beneficio consiste in una super-deduzione del 110% delle spese ammissibili, che si aggiunge alla normale deduzione fiscale del costo sostenuto.
Ad esempio, a fronte di 100.000 euro di costi agevolabili, l’impresa può beneficiare di un’ulteriore deduzione fiscale pari a 110.000 euro.
Considerando un’aliquota IRES del 24% e un’aliquota IRAP ordinaria del 3,9%, il risparmio fiscale indicativo può raggiungere 30.690 euro, pari a circa il 30,7% delle spese agevolabili.
Il Patent Box non è quindi un contributo a fondo perduto né un credito d’imposta, ma determina una riduzione della base imponibile fiscale attraverso una variazione in diminuzione nella dichiarazione dei redditi e nella dichiarazione IRAP.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono accedere al Nuovo Patent Box i titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla dimensione aziendale e dal settore di appartenenza, purché svolgano attività rilevanti collegate ai beni immateriali agevolabili.
L’impresa deve:
- avere il diritto allo sfruttamento economico del bene immateriale;
- sostenere i costi delle attività rilevanti;
- assumere il relativo rischio economico;
- utilizzare direttamente o indirettamente il bene immateriale nell’ambito della propria attività d’impresa.
Sono escluse, tra le altre, le imprese che determinano il reddito su base catastale o forfettaria e quelle interessate da determinate procedure concorsuali.
BENI IMMATERIALI AGEVOLABILI
L’agevolazione riguarda:
- software protetto da copyright;
- brevetti industriali;
- disegni e modelli giuridicamente tutelati;
- combinazioni di due o più beni immateriali agevolabili collegati da un vincolo di complementarietà.
Non rientrano invece tra i beni agevolabili marchi e know-how.
Per i brevetti industriali è necessario che il titolo sia stato effettivamente concesso: i brevetti per i quali è stata soltanto depositata la domanda e che risultano ancora in corso di concessione non rientrano nel nuovo regime.
ATTIVITÀ AGEVOLABILI
Sono agevolabili le attività svolte per la creazione, lo sviluppo, il mantenimento e la tutela dei beni immateriali, tra cui:
- ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
- innovazione tecnologica;
- design e ideazione estetica;
- tutela legale dei diritti sui beni immateriali.
Le attività possono essere svolte direttamente dall’impresa oppure attraverso contratti di ricerca con università, enti di ricerca, organismi equiparati e soggetti terzi indipendenti, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
La ricerca commissionata a imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente non risulta invece agevolabile.
SPESE AMMISSIBILI
Tra le principali spese che possono beneficiare della maggiorazione del 110% rientrano:
- costi del personale direttamente impiegato nelle attività agevolabili;
- quote di ammortamento e costi relativi a beni strumentali e beni immateriali utilizzati nelle attività rilevanti;
- consulenze e servizi specialistici;
- materiali, forniture e altri prodotti impiegati nelle attività;
- costi connessi al mantenimento, rinnovo e protezione dei diritti sui beni immateriali.
Le spese devono rispettare i principi di effettività, inerenza e congruità e rilevano nel loro ammontare fiscalmente deducibile, al netto di eventuali contributi.
È inoltre necessario poter collegare in maniera documentata le attività svolte e i relativi costi ai beni immateriali agevolati.
RECUPERO DELLE SPESE DEGLI ANNI PRECEDENTI
Uno degli aspetti più interessanti del Nuovo Patent Box è il cosiddetto meccanismo premiale o “recapture ottennale”.
Per i beni che ottengono il titolo di privativa industriale a partire dal periodo d’imposta 2021, è possibile, in presenza dei requisiti previsti, applicare la maggiorazione del 110% anche alle spese sostenute negli otto periodi d’imposta precedenti e che hanno contribuito alla creazione del bene immateriale.
Ad esempio, per un brevetto ottenuto nel 2025 possono potenzialmente assumere rilevanza anche le spese ammissibili sostenute a partire dal 2017.
Per i brevetti rileva la data di concessione e non la semplice data di deposito della domanda.
Il meccanismo premiale è soggetto a specifiche condizioni in relazione alla tipologia di bene immateriale e all’ottenimento della relativa privativa.
MODALITÀ DI ACCESSO
L’accesso al Nuovo Patent Box avviene mediante opzione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta interessato.
L’opzione ha durata quinquennale, è irrevocabile e rinnovabile.
Non è necessario stipulare preventivamente un accordo con l’Agenzia delle Entrate.
La predisposizione della documentazione idonea è facoltativa e la sua assenza non impedisce di accedere all’agevolazione. Se correttamente predisposta, consente però di beneficiare della cosiddetta penalty protection, ossia della disapplicazione delle sanzioni in caso di rettifica della maggiorazione da parte dell’Amministrazione finanziaria.
CUMULABILITÀ
Il Nuovo Patent Box è cumulabile con il Credito d’Imposta R&S, Innovazione Tecnologica e Design, anche con riferimento agli stessi costi.
Il cumulo richiede tuttavia un corretto coordinamento tra le due agevolazioni.
Ai fini del calcolo del Credito d’Imposta R&S, i costi che beneficiano anche del Patent Box devono infatti essere considerati al netto del risparmio fiscale derivante dalla maggiorazione del 110%.
MISURA GIÀ OPERATIVA
Il Nuovo Patent Box è già operativo e può essere applicato a partire dal periodo d’imposta in corso al 22 ottobre 2021 e per i periodi d’imposta successivi.
Le imprese in possesso dei requisiti possono quindi beneficiare già oggi dell’agevolazione, esercitando l’apposita opzione nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta interessato.
