RI.CIRCO.LO. 2026: fino al 60% a fondo perduto per progetti di economia circolare delle PMI lombarde

Regione Lombardia ha approvato la nuova misura “Ri.Circo.Lo. – Filiere Prioritarie”, finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027, con una dotazione iniziale pari a 7 milioni di euro destinata a sostenere investimenti in economia circolare e utilizzo efficiente delle risorse.

L’iniziativa si rivolge alle PMI lombarde, comprese start-up e PMI innovative, che intendono sviluppare progetti innovativi finalizzati al recupero di materiali, alla riduzione dei rifiuti, al riutilizzo delle risorse e alla trasformazione sostenibile dei processi produttivi.

SETTORI PRIORITARI COINVOLTI

La misura è dedicata a specifici settori:

  • plastiche, gomme e materiali polimerici;
  • tessile;
  • AEE/RAEE e pannelli fotovoltaici;
  • batterie e accumulatori;
  • recupero del fosforo;
  • recupero di materie prime critiche.

AGEVOLAZIONE PREVISTA

Il contributo viene concesso sotto forma di fondo perduto, in particolare:

  • 60% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 50% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Il contributo massimo concedibile può arrivare fino a € 1.500.000 per progetto.
L’investimento minimo ammissibile è pari a € 50.000.

QUALI INTERVENTI SARANNO FINANZIATI

Tra gli interventi ammissibili rientrano:

  • recupero e valorizzazione degli scarti di produzione;
  • introduzione di materiali “end of waste” nei cicli produttivi;
  • riduzione dell’utilizzo di materie prime;
  • modifica delle linee produttive per ridurre sfridi e rifiuti;
  • progetti di riutilizzo e allungamento del ciclo di vita dei prodotti;
  • sistemi di vuoto a rendere;
  • progetti di simbiosi industriale;
  • redesign dei prodotti per migliorarne riciclabilità e sostenibilità.

SPESE AMMISSIBILI

Saranno ammissibili le spese direttamente connesse alla realizzazione del progetto di economia circolare, tra cui:

  • acquisto di impianti, macchinari e attrezzature;
  • adeguamenti e modifiche delle linee produttive;
  • acquisto di software, tecnologie digitali e sistemi per la gestione efficiente delle risorse;
  • opere impiantistiche strettamente funzionali al progetto;
  • consulenze tecniche e specialistiche;
  • costi per studi, analisi, progettazione e certificazioni;
  • spese per attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale collegate all’intervento;
  • acquisto di brevetti, licenze e know-how;
  • costi per introduzione di materiali riciclati o “end of waste” nei processi produttivi.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

L’apertura operativa del bando sarà definita a breve.