Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte hanno approvato il nuovo bando “Voucher digitalizzazione PMI 2026”, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese piemontesi in tecnologie digitali avanzate, automazione e innovazione dei processi aziendali.
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 19,2 milioni di euro.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al:
- 65% delle spese ammissibili per le microimprese;
- 60% per le piccole imprese;
- 50% per le medie imprese.
Il contributo massimo concedibile è pari a 25.000 euro.
Il voucher minimo richiedibile è pari a:
- 4.000 euro per le microimprese;
- 5.000 euro per le piccole e medie imprese.
L’investimento minimo è pertanto indicativamente pari a:
- 6.153,85 euro per le microimprese;
- 8.333,33 euro per le piccole imprese;
- 10.000 euro per le medie imprese.
La percentuale di contributo può essere incrementata in presenza di una o più delle seguenti caratteristiche: rating di legalità, impresa femminile, impresa giovanile, certificazione della parità di genere, startup innovativa o PMI innovativa.
L’incremento è pari a un punto percentuale in presenza di una premialità e può arrivare fino a due punti percentuali in presenza di più premialità.
CHI PUÒ PARTECIPARE
Possono presentare domanda le:
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- attività professionali e altri soggetti che esercitano un’attività economica secondo la definizione europea di impresa.
I beneficiari devono disporre di una sede legale o unità locale operativa attiva e produttiva in Piemonte, presso la quale sarà realizzato il progetto.
Le imprese devono inoltre:
- essere in regola con il DURC;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- aver stipulato, ove previsto, la polizza assicurativa contro i rischi catastrofali;
- non aver ottenuto contributi sui precedenti bandi “Voucher digitalizzazione PMI 2023” e “Voucher digitalizzazione PMI 2024”.
INTERVENTI AMMISSIBILI
I progetti devono prevedere l’introduzione di almeno una tecnologia digitale tra quelle individuate dal bando.
Sono finanziabili, tra gli altri, investimenti relativi a:
- sistemi gestionali ERP, MES, PLM e SCM;
- sistemi CRM;
- intelligenza artificiale generativa applicata ai processi aziendali;
- intelligenza artificiale predittiva;
- automazione documentale;
- computer vision e riconoscimento delle immagini;
- cloud computing;
- cybersecurity e business continuity;
- big data e analytics;
- Internet of Things e sensoristica;
- robotica avanzata e collaborativa;
- blockchain;
- realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D;
- sistemi di geolocalizzazione e fleet management;
- manifattura additiva e stampa 3D;
- sistemi di e-commerce collegati a un’altra tecnologia ammessa.
SPESE AMMISSIBILI
Tra le principali spese finanziabili rientrano:
- beni e attrezzature strumentali;
- hardware e dispositivi funzionali al progetto;
- software e licenze;
- servizi digitali e spese di connessione;
- consulenza specialistica;
- formazione collegata all’introduzione delle tecnologie finanziate.
Le spese complessive per consulenza e formazione non possono superare il 30% dell’investimento ammissibile.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
Non sono ammissibili, tra le altre:
- spese pubblicitarie;
- consulenze fiscali, contabili, legali o commerciali ordinarie;
- smartphone;
- beni usati o acquisiti in leasing;
- opere murarie;
- materiali di consumo;
- semplice sostituzione di computer o tablet non inserita in un effettivo progetto di digitalizzazione.
L’investimento dovrà essere realizzato e rendicontato entro sei mesi dalla data della determina di concessione. L’impresa dovrà sostenere almeno il 70% delle spese ammesse. Una spesa inferiore comporta la revoca integrale del contributo.
APERTURA SPORTELLO
La documentazione potrà essere precaricata sulla piattaforma ReStart:
- dalle ore 11.00 del 12 ottobre 2026.
Le domande potranno essere formalmente presentate:
- dalle ore 11.00 del 22 ottobre 2026;
- fino alle ore 16.00 del 15 dicembre 2026.
Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e sottoposte a valutazione da parte di una Commissione tecnica, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
E’ possibile che le risorse si esauriscano dopo pochi minuti dall’apertura dello sportello del 22/10/2026.
